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Editrice ANICIA

 

“Educazione degli studenti sordi”

Principi per facilitare l’accesso ai programmi di studio

Di Johnson, Erting, Liddell

È proprio vero che lo scarso rendimento scolastico sia una conseguenza inevitabile della sordità? È possibile che la modalità vocale, o anche vocale con supporto segnico, dia al bambino sordo reale accesso ai contenuti dei programmi scolastici?

 

Johnson, Erting  e Liddell, autori di questo interessantissimo testo, ricercatori e professori presso la Gallaudet University di Washington (l’unica università al mondo specializzata nell’educazione dei sordi) hanno cercato di dare una risposta e queste domande.  

L’introduzione di Elena Radutzky, direttrice della Mason Perkins Deafness Fund, riassume e chiarisce in maniera concisa gli obiettivi che gli autori del testo si sono proposti di raggiungere; in base a numerose ricerche, gli autori affermano che nella realtà statunitense le pratiche comunicative tradizionali (compresi i sistemi di comunicazione simultanea o l’Inglese segnato) utilizzate per insegnare ai bambini e ai giovani sordi, falliscono in quanto sono basati sull’Inglese parlato, una lingua che viaggia sul canale acustico-vocale.

 

Stampato in Italia nel 1991, “Educazione degli studenti sordi” risulta un libro tutt’ora attuale e fondamentale per tutti gli operatori che lavorano a contatto con bambini sordi, in particolare nell’ambito scolastico – educativo.

 

Questo documento non è solo una critica fine a se stessa. Offre anche principi-guida per un sano sviluppo dei giovani sordi, sia sul piano educativo che socio-affettivo, e un modello base per un nuovo orientamento nell’educazione dei sordi.  

 

Cedola di commissione libraria di Anicia

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